commessa in un negozio d'intimo
La mia prima lezione di comunicazione è arrivata in camerino: ho imparato a capire cosa vuole davvero chi entra, non cosa dice di volere. Molta intimità (letterale), molto ascolto.
Sono Roberta Panico. Communication strategist, creativa, un po' cresciuta guardando Disney Channel. Lavoro tra Note vocali delle 02:14, playlist di Hannah Montana e brief che dicono "amo, fatti venire un'idea".
questo sito è tipo il mio Notion privato — ma con più glitter.



(nessuna risposta sbagliata. è un sito, non un colloquio.)
Communication strategist. Aiuto brand e persone a costruire una presenza digitale autentica, coerente e memorabile. Lavoro con un approccio caldo e professionale: creo spazi dove le idee (e chi le porta) possono sentirsi al sicuro.
Non ho iniziato in un'agenzia di comunicazione. Ho iniziato dietro il bancone di un negozio d'intimo, ad ascoltare persone. E secondo me è stata la miglior scuola di comunicazione che potessi avere.
trascina le tappe →
Ti aiuto a capire cosa dire, a chi e perché — poi resto a gestire tutto: piano editoriale, community, produzione, pubblicazione. Senza suonare come un TED talk.
Porto la comunicazione digitale nelle scuole, nei team e nelle università: laboratori su social media, personal brand e voce autentica. Con esercizi, non slide morte — perché a scuola mi sarebbe piaciuto così.
Sessioni singole per creativi/e e professionisti/e che vogliono ordinare le idee. Uno spazio sicuro, riservato, con metodo — non improvvisazione.
Mi piace stare anche davanti alla telecamera (e al microfono). Per questo ho lavorato in redazione tv per Splendida Cornice su Rai 3 e ho partecipato a programmi tv e radiofonici, tra cui Rai Radio 2, come ospite e voce su comunicazione, linguaggi delle nuove generazioni e internet culture.
↳ vuoi invitarmi? sezione contatti, ti aspetto.




Cose vere. Zoom fatti male. Screenshot che dovrei cancellare ma non lo faccio.
Non ti chiedo la mail per darteli. Se poi vorrai scrivermi, lo farai perché ti sono serviti.
Prima di aprire Canva, scrivi su un foglio chi è quella persona: cosa sta facendo mentre scrolla, cosa la infastidisce, cosa la fa sentire capita. Se non riesci a immaginarla, il contenuto non funzionerà — non perché è brutto, ma perché non è indirizzato a nessuno.
— l'ho imparata sbagliando, ovviamente.
Tre post al mese che dicono la stessa cosa in modi diversi battono venti post che dicono venti cose. Prima decidi le 3 idee che vuoi che restino in testa alle persone, poi decidi il calendario. Mai il contrario.
— il calendario editoriale viene dopo la strategia. sempre.
Il test che uso su ogni progetto: provo a raccontarlo a voce, in trenta secondi, a qualcuno che non c'entra niente. Se mi impappino, il problema non è la caption — è il pensiero sotto. Torno indietro e semplifico.
— sì, lo faccio davvero. anche in macchina, da sola.
Non ho studiato solo sui libri. Ho imparato tono, ritmo e archetipi dalle serie che guardavo tornata da scuola. Ecco cosa mi porto in ufficio (senza vergogna).


personal brand ≠ maschera. è scegliere cosa mostrare, e quando.
il monologo interiore è un tono di voce. dagli spazio.
una community non nasce dai contenuti. nasce dal chi.
essere reperibili non vuol dire essere sempre disponibili.
la strategia è un po' preveggenza: guardare avanti prima degli altri.
no, non aspetto che qualcuno mi 'scopra'. costruisco.
Un piccolo carosello di gatti — solidarietà felina professionale — con caption vere sulla mia settimana lavorativa.


↳ foto: Unsplash. captions: la mia vita.
Uno spazio sicuro non vuol dire "senza direzione". Vuol dire un posto dove puoi portare l'idea a metà, la paura di sbagliare e la domanda che ti sembra stupida — e trovarci un metodo che funziona.
Ciò che si dice qui, resta qui. Zero screenshot, zero racconti al bar.
Domande vere, esercizi pratici, obiettivi scritti. Non improvvisazione né 'vibes'.
Ti tratto con la cura che meriti: chiarezza, tempo, ascolto vero, zero cringe.
Contratto, agenda, follow-up. Il calore non toglie struttura.
↳ se ti sembra il posto giusto per te, scrivimi con "vorrei uno spazio così". ti rispondo entro 48h — con un essere umano, non un template.
Porto la comunicazione digitale in aula: laboratori pratici su social, fake news e voce autentica. Ecco come funziona, dall'inizio alla fine.
Una call (o un caffè) con prof e referenti: mi raccontate la scuola, le classi, cosa vi serve davvero. Nessun pacchetto preconfezionato.
Progetto un percorso su misura: social media, comunicazione digitale, personal brand, riconoscere le fake news. Con esercizi veri, non slide morte.
Lezioni e workshop dove gli studenti e le studentesse lavorano, sbagliano, ridono e imparano. Porta chiusa, telefoni (quasi) spenti, teste accese.
Materiali riutilizzabili, un momento di restituzione e un confronto finale con i docenti. Il percorso finisce, le competenze restano.
Scrivimi due righe: che scuola siete, cosa vi serve, quando. Ti rispondo con una proposta concreta, senza impegno e senza paroloni.
↳ si apre la tua mail già compilata. tu aggiungi i dettagli e premi invio.
Una volta ogni tanto, su Substack: internet spiegato male, cose che ho notato, strategia senza paroloni. Zero spam, zero «ciao imprenditore».
«A 14 anni vivevo con le farfalle nello stomaco e pensavo che l'amore avesse delle regole.»leggi tutto su substack →
oppure scrolla ancora un po', qui sotto ci sono tutti gli altri modi per trovarmi.
Progetti veri, chiacchiere serie, playlist condivise, richieste di consigli su Temptation Island (o su HSM). Rispondo come una persona, non come un modulo.
p.s. se scrivi "urgente" nell'oggetto, la mail finisce nella cartella «no». regola mia.